Spesa pubblica per settore d’impiego in Italia e altri paesi nel 2019

Vi siete sempre chiesti quanto spende l’Italia, ad esempio, per la sanità o l’istruzione rispetto agli altri paesi europei? Ecco i grafici che forniscono le risposte.


(aggiornato con i dati 2019)

Sono già stati pubblicati i grafici che rappresentano il livello della spesa pubblica totale in Italia e altri paesi europei e l’andamento della spesa pubblica italiana per settore d’impiego. Ora vedremo la spesa pubblica per settore d’impiego in Italia e altri paesi europei nel 2019.

Come al solito, quando si vogliono fare confronti tra dati statistici di paesi diversi, è necessario individuare degli indici relativi perché lavorare con i valori assoluti avrebbe poco senso.

In questo caso il valore di spesa per ogni settore d’impiego dei vari paesi è stato rapportato al rispettivo PIL (indice relativo all’economia) e alla rispettiva popolazione (indice pro capite). Nei grafici seguenti sono rappresentati quindi due valori e la serie dei paesi è ordinata in modo decrescente in base all’indice di spesa rispetto al PIL, ritenuto in linea generale più “equo” come informazione. L’indice pro capite, infatti, per alcune voci di spesa che non sono direttamente legate all’erogazione di un servizio alla persona, rischia di essere poco significativo, senza contare che risulta influenzato dalle quotazioni dei cambi (per i paesi che non hanno l’euro) e dal diverso costo della vita nei vari paesi.

Non sono stati considerati tutti i settori di spesa ma solo quelli ritenuti più rilevanti o interessanti.

Spesa pubblica per apparati statali (legislativi, esecutivi, fiscali, esteri) in Italia e altri paesi nel 2019La spesa per gli apparati statali legislativi, esecutivi, fiscali ed esteri rappresenta la parte del settore Servizi generali relativa a tutti quegli organi amministrativi e di indirizzo non direttamente impiegati nell’erogazione di un servizio al cittadino. Riguarda quindi proprio quella parte di spesa per il settore pubblico verso la quale il cittadino medio mostra in genere più insofferenza, ritenendola inutile (a ragione o meno).

Come si vede l’Italia, pur essendo nella metà alta della classifica con il suo 3,8% del PIL e 1.127 euro pro capite, ha diversi paesi davanti a sé, compresi alcuni rilevanti come la Germania.

Non sorprende vedere nelle ultime due posizioni, anche decisamente staccati, i paesi anglosassoni (Regno Unito e Irlanda), che tradizionalmente sono a favore di un apparato statale “leggero”.

Spesa pubblica per il settore Difesa in Italia e altri paesi nel 2019Anche il settore della Difesa viene spesso tirato in ballo quando si parla di sperpero di denaro pubblico ma, come in precedenza, l’Italia, pur posizionandosi nella metà alta della classifica, non mostra valori particolarmente elevati rispetto al resto (1,3% sul PIL e 380 euro pro capite).

Insolito vedere i paesi baltici, la Grecia e Cipro tra i primi posti ma, a pensarci bene, si tratta di paesi “di frontiera” con passati recenti burrascosi. In tal senso rimane strana, invece, la bassa spesa dell’Irlanda (ma bisogna considerare che negli anni scorsi ha fatto quasi default).

Tra i paesi rilevanti, normale la posizione elevata di Regno Unito e Francia e più defilata della Germania (influenzata sicuramente dal suo passato).

Spesa pubblica per il settore Ordine pubblico e sicurezza in Italia e altri paesi nel 2019Nel settore Ordine pubblico e sicurezza l’Italia rimane sempre più o meno nella stessa posizione vista in precedenza, in questo caso con una spesa pari all’1,8% del PIL e a 549 euro pro capite.

Da notare la netta preponderanza di paesi dell’est nelle prime posizioni, non si capisce se come eredità di forme autoritarie di Stato precedenti o come reale necessità di combattere il crimine. Essendo paesi poveri, comunque, i valori pro capite rimangono inferiori alla maggioranza degli altri Stati.

Non sorprende la presenza di diversi paesi nordici nella parte bassa della classifica.

Spesa pubblica per il settore Protezione dell'ambiente in Italia e altri paesi nel 2019Nel settore Protezione dell’ambiente l’Italia si posiziona abbastanza in alto in classifica con lo 0,9% sul PIL e 260 euro di spesa pro capite.

Insolitamente bassi in classifica paesi come la Germania, la Svizzera, la Svezia, l’Austria e la Finlandia che comunemente vengono considerati “ambientalisti”.

Spesa pubblica per il settore Sanità in Italia e altri paesi nel 2019Il settore della Sanità è particolarmente importante, sia perché eroga un tipo di servizio ritenuto fondamentale, sia per le cifre in gioco. Come si vede la posizione dell’Italia rispetto ai casi precedenti scivola leggermente verso la metà classifica con una spesa sul PIL del 6,8% e pro capite di 2.042 euro.

Nel complesso non ci sono grosse sorprese, a parte forse la presenza nella parte alta del Regno Unito, per il quale comunemente si ritiene che il settore privato sia più rilevante rispetto al pubblico. Una situazione che evidentemente si verifica in Svizzera, all’ultimo posto in classifica ma che notoriamente possiede un settore sanitario di alto livello.

Da dire che il settore della Sanità è uno di quelli dove il valore pro capite risulta più significativo in termini di informazione. Le grandi economie europee (Regno Unito, Germania e Francia) mostrano un valore pro capite abbastanza simile tra loro e nettamente superiore a quello dell’Italia, situazione che dovrebbe far riflettere. L’Italia quanto meno riesce a rimanere sopra la Spagna.

Spesa pubblica per il settore Istruzione in Italia e altri paesi nel 2019Altro settore ritenuto importante è quello dell’Istruzione, nel quale purtroppo l’Italia scivola decisamente verso la parte bassa della classifica con una spesa sul PIL del 3,9% e pro capite di 1.172 euro.

La differenza con le altre grandi economie europee non è enorme (soprattutto la Germania) anche se in termini pro capite le distanze si allungano. Non è certo piacevole vedere che la spesa pro capite dell’Italia è praticamente la stessa di paesi decisamente più poveri come l’Estonia, la Slovenia e Cipro.

Spesa pubblica per il settore Pensioni e superstiti in Italia e altri paesi nel 2019Il settore delle Pensioni e superstiti (ovvero considerando anche le pensioni di reversibilità) è il più importante in termini di spesa. Fa parte del più ampio settore della Protezione sociale (come tutti i grafici seguenti). Come si vede l’Italia risulta addirittura prima in classifica con una spesa sul PIL del 16,2% e pro capite di 4.838 euro.

Per quanto si tratti di una voce di spesa comunque necessaria e tipica di paesi civili e avanzati, il primato dell’Italia non è qualcosa di cui andare particolarmente fieri, visto che comunque si tratta di una spesa poco “produttiva” e poco orientata allo sviluppo del paese. È anche un indice di invecchiamento della popolazione.

Non è un caso che tra i primi posti in classifica ci siano paesi che in un recente passato hanno avuto problemi con i conti pubblici (oltre all’Italia: Grecia, Portogallo, Spagna e in misura minore anche il Belgio).

Spesa pubblica per il settore Malattia e invalidità in Italia e altri paesi nel 2019Il settore Malattia e invalidità è sicuramente quello considerato più “sociale”, essendo legato all’assistenza dei più deboli. L’Italia, se nel settore Pensioni di anzianità era al primo posto, in questo caso scivola nella zona bassa della classifica con l’1,8% di spesa sul PIL e 536 euro di spesa pro capite.

Davvero notevole l’impegno della Norvegia.

Spesa pubblica per il settore Famiglia e figli in Italia e altri paesi nel 2019Il settore Famiglia e figli viene tirato in ballo spesso quando si parla di supporto alla natalità, che in Italia è decisamente in crisi. In effetti in questo settore di spesa l’Italia è nella parte bassa della classifica con un valore dell’1% sul PIL e di 285 euro pro capite.

Va detto, comunque, che l’indice di fertilità (figli per donna) è influenzato anche da altri fattori. Un maggiore supporto dello Stato o un maggiore reddito personale portano in genere ad un miglioramento dei valori di fertilità ma non è detto che consentano di superare altri paesi che forniscono meno supporto. Come si sa, i paesi con un’economia poco sviluppata tendono ad avere indici di fertilità elevati. Accade così che la Romania, con una spesa sul PIL medio-bassa e una pro capite decisamente bassa, abbia un indice di fertilità tra i più elevati d’Europa.

Spesa pubblica per il settore Disoccupazione in Italia e altri paesi nel 2019E per finire, l’ultimo settore dell’area Protezione sociale che consideriamo è quello della Disoccupazione che vede l’Italia tornare nella metà superiore della classifica con un valore sul PIL dell’1,1% e pro capite di 337 euro.

Ancora una volta, però, tra le grandi economie abbiamo tutti gli altri paesi davanti, compresa la Spagna, che nella maggior parte dei casi visti in precedenza rimaneva dietro. Evidente ed unica eccezione è il Regno Unito, che a quanto pare proprio non è interessato ad un supporto pubblico in questo settore.

Da notare come la Danimarca negli ultimi tre grafici (che come detto riguardano tutti l’area della Protezione sociale) abbia fatto segnare due primi posti e un secondo. Solo nel settore Pensioni è rimasta più indietro.

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Grafici degli anni precedenti:

 


Fonti

I dati della spesa per settore sono tratti dal sito Eurostat sezione “Economy and finance; Government finance and EDP statistics; Complete database; Annual government finance statistics; General government expenditure by function (COFOG) (gov_10a_exp)”.

I dati sulla popolazione utilizzati per ottenere il dato pro capite sono tratti sempre dal sito Eurostat sezione “Population and social conditions; Population; Demography & migration; Database; Population change – Demographic balance and crude rates at national level (demo_gind)”.

 

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