Richieste di asilo nei paesi dell’Unione Europea (2010-2021)

E’ vero che l’Italia è il paese che accoglie più profughi nell’UE? Qualche dato dal sito Eurostat per chiarire la situazione.


(26/11/2022 – piccole correzioni al testo)

E’ abbastanza comune sentire qualche politico, in genere della destra più o meno estrema, affermare che l’Italia, a causa della sua posizione geografica che la rende più esposta al fenomeno migratorio, è sommersa dalle richieste di asilo di aspiranti profughi al punto che la situazione non è economicamente e socialmente sopportabile.

Ma è davvero così?

Per togliersi ogni dubbio basta vedere quello che succede negli altri paesi dell’Unione Europea. Iniziamo con un grafico che rappresenta le tutte richieste di asilo in valori assoluti (sia quelle nuove che quelle rinnovate e ritentate) per i cinque paesi più popolosi dell’UE:

Richieste di asilo nei paesi più popolosi dell'Unione Europea (2010-2021)Questo grafico è sicuramente interessante per capire i numeri in gioco ma è decisamente meno utile per fare un confronto relativo tra i diversi paesi; per un confronto alla pari è necessario rapportare il numero delle richieste di asilo alla popolazione di ogni paese. Vediamo quindi il successivo grafico:

Richieste di asilo nei paesi più popolosi dell'Unione Europea - Per mille abitanti (2010-2021)Possiamo così subito renderci conto che tra i paesi più popolosi dell’UE quello che riceve di gran lunga le maggiori richieste di asilo è la Germania con un picco di richieste davvero notevole nel 2015-16.

L’Italia per la gran parte del tempo ha accolto decisamente poco, a parte un periodo più attivo nel 2014-17. Complessivamente, facendo la media di tutti gli anni considerati, l’Italia si posiziona terza con 0,9 richieste ogni mille abitanti, dopo la Germania (2,7) e la Francia (1,3), e prima della Spagna (0,7) e della Polonia (0,2).

La Spagna, anche se segue di poco l’Italia, negli ultimi anni mostra sempre dei numeri superiori e in decisa crescita rispetto al passato. La Polonia, un paese che come si sa ha tendenze xenofobe e sovraniste, ha sempre ricevuto poche domande.

Per farci un’idea geograficamente più ampia e attuale vediamo quindi un riepilogo delle richieste di asilo per abitante di tutti i paesi dell’Unione Europea considerando solo gli ultimi 5 anni (2017-2021):

Richieste di asilo nei paesi dell'Unione Europea nel periodo 2017-2021Si conferma che l’Italia non è decisamente uno dei paesi che riceve più richieste di asilo, anzi, tra le principali economie europee è l’ultima. Come si vede il paese si posizione circa a metà classifica con 1,0 richieste ogni 1000 abitanti.

Da notare come ai primi tre posti, con un certo distacco sugli altri, si posizionano tre paesi “di frontiera”, come in teoria dovrebbe essere anche l’Italia, dove però, come visto, le richieste di asilo in realtà sono molto più basse.

Possiamo dire quindi che le dichiarazioni di alcuni politici in merito ad una Italia inondata di richieste di asilo rispetto ad altri paesi europei non trovano riscontro nei dati; in sostanza si tratta di una classica balla di propaganda politica.

Va detto che una parte degli immigrati può anche non provare neanche a fare domanda di asilo pensando di avere poche possibilità di ottenerla in Italia. Questa parte di immigrazione sfugge a queste statistiche ma allo stesso tempo non pesa sullo Stato in termini organizzativi ed economici, visto che sostanzialmente lo Stato non li considera proprio. Paradossalmente il fatto che in Italia per problemi organizzativi o per precisa volontà politica si sia reso nel tempo più difficile ottenere una protezione internazionale finisce per alimentare questo “sommerso” e l’illegalità, anche perché le procedure di rimpatrio funzionano pure quelle abbastanza male.

In definitiva, considerando che un paese come l’Italia non può vivere dietro una cortina di ferro per impedire le migrazioni, per motivi pratici, economici, etici e giuridici, l’unica possibilità di poter gestire il fenomeno è quella di avere una macchina pubblica efficiente che si occupi della questione, sia che il risultato sia l’accoglienza che la non accoglienza. Il problema è che proprio la parte politica che fa più propaganda sull’immigrazione è anche quella meno disposta ad investire sulla gestione dell’immigrazione stessa, perché significherebbe comunque in buona parte avere più immigrati (quelli regolari, che risultano dalle statistiche). In sostanza la destra xenofoba denuncia un problema ma allo stesso tempo lo alimenta, peggiorando la situazione.

A questo si aggiunge anche il fatto che ovviamente le altre destre xenofobe e sovraniste presenti in Europa sono decisamente poco inclini ad aiutare altri paesi per condividere le richieste di asilo, quini non c’è neanche possibilità di aiuti esterni. Come si è visto è difficile per l’Italia essere credibile nel chiedere aiuto a paesi come Germania o Francia quando questi ricevono già richieste di asilo ben maggiori dell’Italia; l’aiuto potrebbe essere chiesto ad altri paesi con tendenze più xenofobe ma, come detto, con scarse probabilità di successo, e se anche in Italia governano forze xenofobe, si crea un cortocircuito…

 


Fonti

I dati assoluti sulle richieste di asilo sono tratti dal sito Eurostat sezione “Population and social conditions; Migration and Asylum; Asylum; Database; Asylum and first time asylum applicants – annual aggregated data (tps00191).

I dati sulla popolazione per calcolare gli indici relativi sono tratti dalla sezione “Population and social conditions; Population & demography; Demography, population stock & balance; Database; Main population indicators (demo_ind); Population change – Demographic balance and crude rates at national level (demo_gind).

 

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